La dieta Dash in testa alla classifica americana: la dott.ssa Bernardi spiega il perché a Superquark - UPMC Salvator Mundi International Hospital
    • 30 LUG 18
    La dieta Dash in testa alla classifica americana: <br> la dott.ssa Bernardi spiega il perché a Superquark

    La dieta Dash in testa alla classifica americana:
    la dott.ssa Bernardi spiega il perché a Superquark

    L’estate imperversa, con lei la prova costume e sempre più persone scelgono di rinunciare alle famose “P” – pasta, pane e pizza – o di saltare completamente i pasti. Ma è così giusto rinunciare completamente ai carboidrati e contare le calorie? In realtà sembra proprio di no, o meglio, non in maniera drastica e arbitraria.
    A spiegarlo è la nostra nutrizionista, la dott.ssa Elisabetta Bernardi, nella rubrica “Scienza in cucina” della trasmissione televisiva di Rai 1 Superquark. Bernardi descrive le diete migliori indicate da una ricerca statunitense che ha analizzato pro e contro delle diete più in voga.

    Di seguito il video di “Scienza in cucina” di Superquark, girato qui in SMIH-UPMC, con la dott.ssa Bernardi:

    Lo studio, condotto da diversi esperti delle migliori università e ospedali statunitensi, ha esaminato 40 tra le diete più popolari e stilato una classifica delle 10 migliori, valutando 7 parametri: salute; efficacia per la perdita di peso; facilità nel seguirla; completezza nutrizionale; sicurezza; potenziale di prevenzione e gestione del diabete e delle malattie cardiache.
    I voti degli esperti vanno da 5 (la dieta migliore) a 1 (la peggiore).

    In testa troviamo la dieta Dash, con un punteggio complessivo di 4,1/5 (perdita di peso 3,2/5; salute 4,8/5). “Progettata per aiutare le persone a tenere sotto controllo la pressione alta – come spiega la dott.ssa Elisabetta Bernardi – Caratterizzata da: alto consumo di frutta, ortaggi, cereali integrali; basso consumo di carne e latticini e, soprattutto, limitando grassi, zuccheri e sale”.

    Al secondo posto troviamo la dieta mediterranea con un punteggio di 4,1/5 (perdita di peso 3,0/5; salute 4,8/5), che comporta un minor rischio per la salute e maggiore longevità; in questo tipo di dieta, sottolinea Bernardi “non ci sono alimenti esclusi, tutto deve essere preso nelle giuste quantità, con un moderato consumo di carne e un basso consumo di zucchero”.

    La dieta flexitariana è al terzo posto con un punteggio di 4,0/5 (perdita di peso 3,3/5; salute 4,6/5): “una dieta vegetariana flessibile, nella quale la carne non è esclusa del tutto e neanche il pesce ma bisogna ridurne le quantità al minimo possibile, massimo una volta a settimana”, puntualizza la nutrizionista Smih.

    Analizzando le diete, poi, in base alla loro efficacia per la perdita di peso, a breve e lungo termine ed alla loro sicurezza, sempre secondo lo stesso criterio di valutazione, si distinguono: al primo posto la dieta “weight watchers” e al secondo la “dieta volumetrica”; mentre le più sconsigliate sono la “dieta keto” e, ultima in classifica, la “Dukan”, tra le più diffuse ma anche tra quelle potenzialmente più dannose per la salute. Ascolta il perché, nel video, dalle parole della nostra nutrizionista.

    Quale dieta seguire allora?

    L’importante è un approccio di trattamento individualizzato, su misura, e l’anamnesi della situazione della persona, così come del suo stile di vita. Sulla base di tutto ciò il nutrizionista può consigliare il regime alimentare più adatto, salutare ed efficiente per ognuno.