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    • 23 AGO 22
    Microchirurgia del linfedema. Intervista al Dott. Alessandro Piperno

    Microchirurgia del linfedema. Intervista al Dott. Alessandro Piperno

    Gonfiore, senso di pesantezza, prurito, formicolio alle gambe o alle braccia. Sono questi i principali sintomi del linfedema, patologia che può colpire gli arti superiori ed inferiori, in particolare delle donne. Ad illustrare un chiaro quadro delle sue manifestazioni e, soprattutto, della sua cura con trattamento chirurgico, è il Dott. Alessandro Piperno, specialista in Ortopedia e Traumatologia ed esperto di Microchirurgia e chirurgia del linfedema.

    Dott. Alessandro Piperno

    Dott. Piperno, innanzitutto, cos’è, in breve, il linfedema?

    Il linfedema è un disturbo del circolo linfatico, una condizione patologica in cui la linfa, trasportata nel sistema linfatico, non viene più drenata dagli arti ma ristagna negli arti stessi, determinando principalmente gonfiore, senso di pesantezza, prurito e, nei casi con maggiori complicanze, anche infezioni ricorrenti.

    Quali sono le cause che lo determinano?

    Il linfedema può essere primario, quindi verificarsi per problematiche congenite, o, più spesso, secondario, ovvero dovuto a stati patologici o in conseguenza della chirurgia oncologica. L’asportazione dei linfonodi, ad esempio, può causare il linfedema.

    Come viene diagnosticato il linfedema?

    Innanzitutto è necessaria una visita dallo specialista che, dopo un’accurata anamnesi, consiglia al paziente di effettuare degli esami diagnostici di primo livello, per escludere, ad esempio, che non si tratti di problemi vascolari di vene e arterie. Qualora si sospetti già il linfedema l’esame da effettuare è la linfoscintigrafia.

    Il caldo eccessivo, immagino, peggiori i sintomi. Cosa si può fare per alleviarli?

    Calze e guaine compressive possono aiutare ma non risolvono del tutto il problema, servono solo a “tamponare” momentaneamente il disagio.

    Dott. Piperno, qual è, dunque, la soluzione per curare efficacemente il linfedema?

    La risposta è nella microchirurgia, nel trattamento chirurgico con tecnica mininvasiva per il ripristino di una via di drenaggio della linfa, necessario per risolvere il problema a monte. Il chirurgo si avvale di strumenti dedicati per effettuare piccole incisioni, nel braccio o nella gamba, per reindirizzare il liquido linfatico attraverso un percorso alternativo in grado di bypassare l’“ingorgo” e farlo drenare attraverso piccole vene.

    Il bypass linfatico venoso è la soluzione migliore e più efficace per tutti?

    Questo approccio fornisce i risultati migliori in casi di linfedema lieve o moderato, tanto che in pochi giorni riesce a ridurre significativamente i sintomi e la circonferenza degli arti. Nei casi più gravi, invece, può comunque alleviare i sintomi.

    Il post-operatorio?

    Il recupero è rapido: entro pochi giorni dall’intervento si può riprendere la normale deambulazione. Nel periodo post-operatorio è indicato l’utilizzo di calze e guaine compressive.

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