Ipertrofia prostatica benigna: i vantaggi del trattamento Rezum con vapore acqueo. Intervista al prof. Carlo Molinari - UPMC Salvator Mundi International Hospital
    • 10 NOV 20
    Ipertrofia prostatica benigna: i vantaggi del trattamento Rezum con vapore acqueo. Intervista al prof. Carlo Molinari

    Ipertrofia prostatica benigna: i vantaggi del trattamento Rezum con vapore acqueo. Intervista al prof. Carlo Molinari

    L’ipertrofia prostatica benigna (IPB o BPH) è una patologia che causa malessere e disagio in un gran numero di uomini. Si stima ne soffrano oltre 6 milioni di italiani, in particolare, ma non solo, gli over 50, l’80% degli over 65 e circa il 90% degli 80enni.

    Oggi però, l’ostruzione e l’ingrossamento della prostata, con tutta la sintomatologia che ne deriva, possono essere sconfitte con tecniche mini-invasive e con rapido recupero funzionale. Per questo è importante non trascurare la sintomatologia e rivolgersi ad uno specialista che studierà la migliore soluzione ad ogni caso.

    L’innovativo sistema mini-invasivo di trattamento dell’IPB si chiama Rezum ed utilizza esclusivamente vapore acqueo.

    Come agisce e quali sono i vantaggi di questa tecnica lo chiediamo al nostro urologo prof. Carlo Molinari, referente per questo tipo di trattamento presso il Centro di andrologia e urologia di UPMC Salvator Mundi International Hospital.

    Prof. Carlo Molinari, specialista in urologia del Centro di andrologia e urologia di UPMC Salvator Mundi International Hospital

    Prof Carlo Molinari, per iniziare, può spiegare brevemente cos’è l’ipertrofia prostatica benigna?

    Parlare di Ipertrofia vuol dire parlare solo di aumento di volume della ghiandola. Nel nostro caso, l’ipertrofia della prostata è dovuta a un tumore benigno (che con il cancro non c’entra nulla) a cui sono inevitabilmente soggetti tutti gli uomini adulti. Questo cresce nella parte interna della prostata, circondando, allungando e comprimendo l’uretra, e causa secondariamente una ostruzione “meccanico-idraulica”, ostacolando lo svuotamento della vescica.

    L’ipertrofia, dunque, può essere trattata con il semplice utilizzo di vapore acqueo per via endoscopica, è così?

    Esattamente. Il REZUM è una tecnica (e una metodica) che permette di iniettare il vapore acqueo direttamente nell’adenoma prostatico, provocandone una coagulazione. Questa, in breve tempo (4-8 settimane dall’intervento) favorisce una retrazione del tessuto adenomatoso e un allargamento dell’uretra, migliorando la sintomatologia ostruttiva.

    Rezum consente di curare definitivamente l’ipertrofia e ridurre la prostata?

    Ridurre la prostata certamente, e liberare dall’ostruzione anche. I benefici della disostruzione durano parecchi anni. Nessun intervento, sia chirurugico che endoscopico, d’altronde, impedisce la ricrescita di un nuovo adenoma o di un adenoma residuo; ci vogliono comunque diversi anni.

    Quindi il recupero funzionale è completo e rapido?

    Sì. Entro 4-8 settimane.

    Rispetto alle metodologie di trattamento utilizzate in passato (ad es. chirurgia o altro), qual è il vantaggio di Rezum?

    Sicuramente il minimo impatto sul paziente.

    1. Breve durata
    2. Esecuzione della metodica in Day Surgery
    3. Assenza di sanguinamento

    E le sue controindicazioni?

    Solo le dimensioni: adenomi molto grandi, superiori a 100 grammi, non possono essere trattati.

    Si parla sempre dell’IPB come della patologia degli over 50, ma in alcuni casi interessa anche giovani uomini. Prof. Molinari, in presenza di quali sintomi consiglierebbe di rivolgersi ad uno specialista per una corretta prevenzione?

    Sintomi ostruttivi: quali pollachiuria (urinare più volte al giorno, ma soprattutto svegliarsi la notte), difficoltà a iniziare la minzione, scarsità del getto urinario.