PREVENZIONE E CONTROLLO DELL’INFLUENZA - UPMC Salvator Mundi International Hospital
    • 30 OTT 19
    PREVENZIONE E CONTROLLO DELL’INFLUENZA

    PREVENZIONE E CONTROLLO DELL’INFLUENZA

    CAMPAGNA DI VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE 2019-2020

    UPMC Salvator Mundi International Hospital sostiene la campagna vaccinale antinfluenzale e offre gratuitamente ai propri pazienti e al proprio personale la possibilità di vaccinarsi nell’ambulatorio della clinica.

    L’influenza è una malattia provocata da virus del genere Orthomixovirus, che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa, perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

    La vaccinazione è il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze.
    Poiché i virus dell’influenza cambiano spesso, la vaccinazione va ripetuta ogni anno.

    La vaccinazione non è obbligatoria ma raccomandata a chiunque soffra di una patologia cronica, indipendentemente dall’età, e agli over 65
    . Il vaccino è raccomandato anche ai soggetti che potrebbero trasmettere l’infezione a persone ad alto rischio di complicanze e a tutti coloro che desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni, sentito il parere del proprio medico.

    La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a:

    1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
    2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
    3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
    4. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino in stato di gravidanza
    5. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
    6. Medici e personale sanitario di assistenza
    7. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
    8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
    9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
    10. Donatori di sangue

     

    Ecco invece le categorie di persone che non devono sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale (a meno di una diversa indicazione del proprio medico curante che valuta il singolo caso):

    1. Bambini di età inferiore ai sei mesi (in quanto mancano studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in questa popolazione)
    2. Soggetti che abbiano avuto una reazione allergica grave (anafilassi) al vaccino o a un suo componente
    3. Persone che abbiano in corso una malattia acuta. In questi soggetti la vaccinazione deve essere solo rimandata e può essere effettuata dopo la guarigione
    4. Persone che abbiano manifestato una particolare malattia neurologica (sindrome di Guillain-Barrè) entro 6 settimane da una precedente vaccinazione.