Trattamento laser dell'ipertrofia prostatica - UPMC Salvator Mundi International Hospital
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    Nella quasi totalità dei casi il trattamento dell’ipertrofia prostatica avviene per via endoscopica. Quali sono i vantaggi? Facilità di esecuzione dell’intervento e sensibile riduzione dei tempi di degenza per il paziente (24-48 ore).

    La scelta del tipo di laser viene compiuta dal medico a seconda del caso clinico.
    Se la lesione è di dimensioni ridotte e/o di tipo fibrotico e non necessitano di un approfondimento diagnostico (esame istologico) viene utilizzato il “Green Laser”, detto anche “laser a luce verde”, che vaporizza il tessuto prostatico.
    La vaporizzazione laser della prostata è indicata nella disostruzione in caso di adenomi prostatici ostruenti, da terzo lobo o da adenomi fibrosi coartanti il collo vescicale, nei pazienti che non possono subire interventi più lunghi o indaginosi per problemi cardioanestesiologici.
    Nel caso in cui la lesione sia invece di maggiori dimensioni viene impiegato il “Laser Tullio/Tulep”, che pratica una vaporesezione della lesione e consente di ottenere materiale per l’esame istologico.