Servizi di chirurgia bariatrica - UPMC Salvator Mundi International Hospital
  • Chirurgia Bariatrica >  Servizi di chirurgia bariatrica

    Metodiche ad azione restrittiva

    Si interviene con una restrizione reversibile dello stomaco per indurre un rapido senso di sazietà.

    [vc_tta_accordion color=”white” active_section=”99″ no_fill=”true” collapsible_all=”true”]

    L’intervento di bendaggio gastrico regolabile viene solitamente effettuato in pazienti giovani con grado di obesità iniziale con un indice IMC minore di 40, psicologicamente stabili, fortemente collaborativi e motivati a seguire l’intenso e preciso regime dietetico di follow up.
    Si posiziona un anello di silicone a 1,5 cm dalla giunzione esofago-gastrica e si crea una piccola tasca gastrica (del volume di 20-30 ml) e, attraverso l’applicazione di un particolare dispositivo (port), l’intervento consente di ridurre il passaggio di cibo fra le due parti di stomaco che si trovano sopra e sotto il bendaggio.

    [/vc_tta_accordion]

    Metodiche ad azione restrittiva e funzionale

    Si interviene con una restrizione dello stomaco, associato o meno a tratti di intestino bypassati a seconda del tipo di operazione. Si agisce sugli ormoni per indurre il senso di sazietà.

    [vc_tta_accordion color=”white” active_section=”99″ no_fill=”true” collapsible_all=”true”]

    L’intervento di Gastrectomia verticale parziale (Sleeve gastrectomy) può essere effettuato come intervento primario o come primo intervento in previsione di un successivo by-pass gastrico nei pazienti super obesi con un indice IMC maggiore di 50.
    Consiste in una riduzione verticale di circa 3/4 di stomaco. Lo stomaco residuo avrà un volume di circa 100 – 150 ml ed avrà la forma di una manica, da cui il termine inglese “sleeve”. Questo intervento di resezione gastrica verticale con tubulizzazione dello stomaco residuo è di tipo irreversibile (la porzione di stomaco che subisce resezione non può essere recuperata).
    Nello specifico, oltre all’aspetto puramente restrittivo, e quindi all’inevitabile riduzione dell’introduzione di cibo, contribuiscono al dimagrimento numerose modificazioni ormonali. L’asportazione di questa porzione di stomaco si traduce nella riduzione della produzione di alcuni ormoni responsabili della fame e nell’aumento della produzione di altri che aumentano il senso di sazietà. La sleeve gastrectomy è la procedura di chirurgia bariatrica più eseguita in Italia e nel mondo.

    Il Bypass Gastrico viene eseguito nei pazienti con un indice IMC maggiore di 40 che soffrono anche di diabete 2, ipertensione, insufficienza cardiorespiratoria e apnee notturne, dislipidemia, artrosi dell’anca e del ginocchio.
    Viene consigliato in particolare a chi soffre di reflusso gastroesofageo, ai “mangiatori di dolci” ed a persone non in grado di seguire con costanza e puntualità una condotta alimentare corretta.
    L’intervento di Bypass Gastrico si effettua confezionando una piccola tasca gastrica (che quindi può contenere piccole quantità di cibo) del volume di circa 30 ml a cui si collega (si anastomizza) un’ansa del digiuno recuperata a circa 80/100 cm dall’angolo duodeno-digiunale di Treitz. Questo si definisce tratto alimentare.
    Dopo questo intervento, lo stomaco escluso, il duodeno e le vie biliari non sono più esplorabili con le metodiche radiologiche ed endoscopiche standard.

    [/vc_tta_accordion]

    Metodiche ad azione malassorbitiva

    [vc_tta_accordion color=”white” active_section=”99″ no_fill=”true” collapsible_all=”true”]

    Il minigastric by-pass o by-pass gastrico con anastomosi singola o unica è un intervento di tipo restrittivo. Viene creata una piccola tasca gastrica verticale, del volume di circa 60 ml, e poi unita (anastomosi) all’intestino tenue, “saltando” (by-passando) un tratto di 200-250 cm di piccolo intestino misurati a partire dal duodeno. Lo stomaco e il duodeno vengono quindi esclusi dal transito degli alimenti.
    Il calo di peso corporeo determinato dal mini by-pass è dovuto al meccanismo della riduzione della quantità di cibo introdotta. Il passaggio di cibo appena masticato, ma non digerito, in un tratto di intestino che non era abituato a riceverlo in questa forma, inoltre, determina una stimolazione che genera un senso di sazietà precoce.
    Dopo questo intervento, lo stomaco escluso, il duodeno e le vie biliari non sono più esplorabili con le metodiche radiologiche ed endoscopiche standard.

    [/vc_tta_accordion]

    Redo-surgerey

    La Redo-surgery è l’attività chirurgica bariatrica di “secondi interventi”. Una sorta di intervento correttivo, di re-intervento.
    Purtroppo alcuni interventi possono, in percentuali diverse, dare complicazioni (ad esempio vomito continuo o gravi carenze nutrizionali) o fallire nella perdita di peso. Da qui la possibilità di poter effettuare un secondo intervento correttivo per rendere il primo più efficace o per “ristabilire” gli effetti del primo. Si parla di chirurgia di conversione, di revisione o di restaurazione.