Idrokinesi - UPMC Salvator Mundi International Hospital
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    Il Centro di Fisioterapia e Riabilitazione di UPMC Salvator Mundi International Hospital dispone di una piscina terapeutica che offre un ambiente protetto in cui carrozzine o altri ausili non sono necessari.
    L’idrokinesiterapia che svolgiamo si basa sullo studio approfondito delle due maggiori scuole di pensiero, l’idrokinesiterapia secondo il metodo SBB (Saggini, Bellomo, Barassi), patrocinato dal Prof. Saggini dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti e di Pescara; e l’idrokinesiterapia secondo il metodo ASP, (Approccio Sequenziale e Propedeutico) elaborato e proposto dai Ft. Fulvio Cavuoto e Marco Antonio Mangiarotti.

    L’idrokinesiterapia utilizzando le proprietà fisiche dell’acqua, pressione idrostatica, resistenza e temperatura è una forma di riabilitazione determinata dal movimento svolto in essa.

    Grazie alla legge di Archimede, quindi alla pressione idrostatica, è possibile realizzare una ripresa del carico progressiva. La presenza della resistenza all’avanzamento del movimento consente di variare l’intensità del lavoro muscolare; la temperatura favorirà miorilassamento, vasodilatazione ed un conseguente effetto antalgico.

    L’idrokinesiterapia offre delle tecniche oggi codificate e nettamente distinte dalla kinesi all’asciutto. E’ indispensabile nel trattamento delle affezioni più invalidanti dell’apparato locomotore ed altrettanto incisiva agli inizi del trattamento riabilitativo, di esiti traumatici o di natura ortopedica. Propone l’esecuzione di esercizi focalizzati sulla globalità del movimento più che sull’esecuzione puramente analitica dello stesso. Questi esercizi, poco aggressivi e realizzabili prima della consolidazione ossea, portano ad una esecuzione prematura del movimento globale consentendo riduzione dei tempi di recupero, miglioramento delle condizioni edematose, miglioramento dell’escursione articolare, del tono muscolare e, da non sottovalutare, dell’umore generale.
    L’idrokinesiterapia si propone di favorire i processi di apprendimento, reclutamento, lavoro propriocettivo, percettivo e di ricerca dell’equilibrio in un ambiente microgravitario.

    L’acqua consente di affrontare precocemente movimenti che in presenza di gravità non sono di facile risoluzione, come il ritorno al carico durante la deambulazione. Dopo aver affrontato un intervento chirurgico di natura ortopedica agli arti inferiori come protesi di anca o ginocchio, ricostruzione di porzioni legamentose come il LCA (legamento crociato anteriore), interventi a porzioni ossee come fratture della tibia, tibia-perone o di qualsiasi altra componente ossea del piede e collo-piede. Tutte queste patologie hanno delle indicazioni terapeutiche dettate da protocolli riabilitativi che seguono le diverse fasi dell’intervento e del post-intervento che il paziente dovrà affrontare.

    Al Centro di Fisioterapia e Riabilitazione di UPMC Salvator Mundi International Hospita lavoriamo per far sì che questi due metodi possano essere congiunti, nelle loro migliori sfumature, creando uno specifico protocollo.